Qualche settimana fa abbiamo iniziato a parlare di Hydrogen One, smartphone sbucato dal nulla e realizzato dal produttore di equipaggiamento cinematografico RED. Il telefono si è fatto notare per due motivi: il prezzo esorbitante di 1195 dollari e un corredo tecnico impressionante, comprensivo in particolar modo di una struttura modulare e di un misterioso display olografico che però finora quasi nessuno ha avuto modo di provare. In Rete questi due aspetti hanno generato qualche scetticismo, soprattutto perché per preordinare Hydrogen One occorre pagare senza averlo visto.

Ora però, dopo un video su YouTube che ha mostrato per la prima volta un prototipo dell’Hydrogen One, RED ha diffuso i primi dettagli inerenti uno dei suoi piatti: il display olografico.

Scopriamo così che lo schermo delle meraviglie è stato realizzato da Leia, una startup nata da una costola dei laboratori di ricerca HP. Quest’ultima lo descrive come un pannello LCD dotato di particolari soluzioni hardware e software che lo rendono in grado di proiettare sopra la propria superficie contenuti che ruotano e cambiano a seconda dell’angolazione dalla quale vengono visti, il tutto mentre le funzionalità di base dello schermo rimangono intatte. La soluzione hardware in questione è uno strato di nanostrutture (Leia parla di “diffractive lightfield backlighting”) che sovrapposto all’LCD dovrebbe essere in grado di ottenere l’effetto desiderato tramite diffrazione.

Chi effettua il preordine dunque ancora non sa esattamente a cosa sta andando incontro, anche dal punto di vista della presenza di contenuti olografici pensati per questo tipo di schermo. Per fugare ogni dubbio in ogni caso RED ha parecchio tempo a disposizione: l’uscita del l’Hydrogen One, inizialmente prevista per l’inizio dell’anno prossimo, ora è stata posticipata a circa la metà del 2018. Per quel momento Leia avrà presumibilmente terminato di perfezionare la propria tecnologia e avremo ormai imparato a conoscere questo smartphone come le nostre tasche.